I sogni del neo-eletto Obama non sono certo di bassa qualità, ma le premesse che ha offerto durante la campagna e i primi giorni di insediamento sono incoraggianti. Su di lui sono puntati gli occhi di tutto il mondo, i sogni di ripresa economica dell'America e del resto dell'Euorpa, le speranze della democrazia di mezzo mondo, il bisogno di pace in Medio Oriente, dopo decenni di guerre e fallimenti di mediazione e stabilità. Un sogno, certo, enorme, ma considerando quello che ha fatto e NON ha fatto Bush, beh non credo le cose possano andare peggio in America.Una delle figure storiche che hanno ispirato maggiormente Obama è stato il Mahatma Gandhi e in un'intervista a India Abroad, uno dei più vecchi giornali iindiani residenti in America, Obama ha dichiarato:
"Nella mia vita ho sempre visto Mahatma Gandhi come una fonte di ispirazione, perché lui incarna il tipo di cambiamento che può essere fatto quando la gente comune si riunisce per fare cose straordinarie". Il 2 Ottobre, poi, giorno della commemorazione di Mahtma Gandhi, Obama ha fatto un discorso molto convincente e commovente, sulla necessità di recuperare una position of moral leadership e, citando il Mahatma ha detto:
[...] L'importanza di Gandhi è universale. Innumerevoli persone nel mondo sono state toccate dal suo spirito e dal suo esempio -- la sua vittoria a sua volta ha ispirato una generazione di giovani americani per spazzare via, in modo pacifico, un sistema di aperta oppressione che è durato per secoli, e più recentamente ha portato a morbide rivoluzioni in Europa orientale e ha estinto l'apartheid in Sud Africa. Nelson Mandela, il Dalai Lama, il Dr. Martin Luther King, Jr. hanno parlato del loro grande debito verso Gandhi. Il suo ritratto è appeso nel mio ufficio per ircordarmi che il vero cambiamento non verrà da Washington, verrà quando la gente, unita, lo porterà a Washington.

Good luck Obama!

