martedì 21 settembre 2010
sabato 14 agosto 2010
lunedì 9 agosto 2010
6 agosto 2010, concerto all'Olimpico di Torino
Cosa dire ancora degli U2, del concerto...
- Ho coronato un piccolo sogno poiché è Il primo concerto che ho visto con mia moglie.
- E' speciale il fatto che vai ad ascoltare dal vivo la band che in pratica ti ha fatto da colonna sonora a tutta la tua vita.
- E' sconfortante quando alla dedica per Aung San Suu Kyi sento dire "ma chi è quella donna?"
- E' incoraggiante quando band così importanti si fanno portavoce di speranza e pace... sinceramente.
sabato 3 luglio 2010
domenica 27 giugno 2010
el tiempo
El presente existe pero no perdura; en cambio, el pasado y el futuro tienen duracion pero no existencia.
(Lella)
Grazie... :-) te quiero
(Lella)
Grazie... :-) te quiero
mercoledì 23 giugno 2010
Un paese per vecchi
In un'epoca in cui la chirurgia plastica e la paura di invecchiare e morire condizionano le menti dei frustrati registi dei programmi passati sui massmedia, non ci si deve meravigliare se il nostro non è più un paese per giovani.
In TV sempre le stesse facce vecchie ma tirate a lucido, non un volto nuovo a meno ché non sia un culo o un paio di tette che fanno notizia solo perché etichettate rigorosamente "as original!".
Ai vertici dirigenziali non un volto giovane, non una novità, non uno sguardo al futuro...
Si và avanti per inerzia guardandosi alle spalle, guardandosi le spalle. Perché la speranza non è l'ultima a morire ma la prima a cadere se ti senti solo ed isolato in un paese dove se non appari in TV non esisti...
In TV sempre le stesse facce vecchie ma tirate a lucido, non un volto nuovo a meno ché non sia un culo o un paio di tette che fanno notizia solo perché etichettate rigorosamente "as original!".
Ai vertici dirigenziali non un volto giovane, non una novità, non uno sguardo al futuro...
Si và avanti per inerzia guardandosi alle spalle, guardandosi le spalle. Perché la speranza non è l'ultima a morire ma la prima a cadere se ti senti solo ed isolato in un paese dove se non appari in TV non esisti...
venerdì 14 maggio 2010
empatia tra specie
Quello che fatico a comprendere è: perchè sorprendersi? Perchè soprendersi che sia possibile l'affetto da parte degli animali? Gli animali soffrono, si affezionano, amano e sorridono proprio come noi. Cosa diavolo ci fa credere di essere superiori? Questo non lo capisco davvero.
Eppure ci sorprendiamo, ogni volta, dell'interazione tra "uomo-animale" e "animale". Ma il linguaggio dell'affetto è universale.
Eppure ci sorprendiamo, ogni volta, dell'interazione tra "uomo-animale" e "animale". Ma il linguaggio dell'affetto è universale.
Educazione siberiana
Sicuramente un libro che ha fatto molto discutere, questo "Educazione Siberiana" di Nicolai Lilin (Ed. Boringhieri): caso editoriale o furba operazione commerciale? A me è piaciuto, un libro interessante, che entra come una lama fredda e non può davvero lasciare indifferenti.
"Dopo tanti pensieri e discussioni conme stesso sono arrivato alla conclusione che non si risolve niente con il coltello e le botte, Così sono passato alla pistola". (pag. 210)
Basta questo per far capire come situazioni di una grande drammaticità e violenza non possono nascondere un sorriso, sicuramente molto amaro, di chi, ancora bambino, vive la criminalità come una forma normale di socializzazione.
In fondo, quello che colpisce di questo libro, al di là delle memorabili descrizioni della cerimonia del tè, del significato della "picca" (il coltello), del disprezzo per il denaro, è l'enorme "religiosità" di queste persone, che è ciò che accomuna questa realtà a molte altre organizzazioni criminali. Leggo questo libro e non posso esimermi dal pensare a chi mi ha detto, in più di un'occasione, "eh non è più la camorra di una volta. Un tempo le regole si rispettavano, c'era più ordine, si stava meglio". Ma non è come autoinvestirsi del ruolo di Dio? Chi siamo noi per decidere del bene e del male? Questo libro, che comunque consiglio, mi lascia un senso di confusione e di dolore. Ma anche l'idea che l'uomo, da sempre, ha cercato la dimensione del "gruppo" per potersi sentire parte di qualcosa di più grande e - perchè no - spirituale.
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