venerdì 14 maggio 2010
empatia tra specie
Quello che fatico a comprendere è: perchè sorprendersi? Perchè soprendersi che sia possibile l'affetto da parte degli animali? Gli animali soffrono, si affezionano, amano e sorridono proprio come noi. Cosa diavolo ci fa credere di essere superiori? Questo non lo capisco davvero.
Eppure ci sorprendiamo, ogni volta, dell'interazione tra "uomo-animale" e "animale". Ma il linguaggio dell'affetto è universale.
Eppure ci sorprendiamo, ogni volta, dell'interazione tra "uomo-animale" e "animale". Ma il linguaggio dell'affetto è universale.
Educazione siberiana
Sicuramente un libro che ha fatto molto discutere, questo "Educazione Siberiana" di Nicolai Lilin (Ed. Boringhieri): caso editoriale o furba operazione commerciale? A me è piaciuto, un libro interessante, che entra come una lama fredda e non può davvero lasciare indifferenti.
"Dopo tanti pensieri e discussioni conme stesso sono arrivato alla conclusione che non si risolve niente con il coltello e le botte, Così sono passato alla pistola". (pag. 210)
Basta questo per far capire come situazioni di una grande drammaticità e violenza non possono nascondere un sorriso, sicuramente molto amaro, di chi, ancora bambino, vive la criminalità come una forma normale di socializzazione.
In fondo, quello che colpisce di questo libro, al di là delle memorabili descrizioni della cerimonia del tè, del significato della "picca" (il coltello), del disprezzo per il denaro, è l'enorme "religiosità" di queste persone, che è ciò che accomuna questa realtà a molte altre organizzazioni criminali. Leggo questo libro e non posso esimermi dal pensare a chi mi ha detto, in più di un'occasione, "eh non è più la camorra di una volta. Un tempo le regole si rispettavano, c'era più ordine, si stava meglio". Ma non è come autoinvestirsi del ruolo di Dio? Chi siamo noi per decidere del bene e del male? Questo libro, che comunque consiglio, mi lascia un senso di confusione e di dolore. Ma anche l'idea che l'uomo, da sempre, ha cercato la dimensione del "gruppo" per potersi sentire parte di qualcosa di più grande e - perchè no - spirituale.
lunedì 26 gennaio 2009
Their dream... our dream...
I sogni del neo-eletto Obama non sono certo di bassa qualità, ma le premesse che ha offerto durante la campagna e i primi giorni di insediamento sono incoraggianti. Su di lui sono puntati gli occhi di tutto il mondo, i sogni di ripresa economica dell'America e del resto dell'Euorpa, le speranze della democrazia di mezzo mondo, il bisogno di pace in Medio Oriente, dopo decenni di guerre e fallimenti di mediazione e stabilità. Un sogno, certo, enorme, ma considerando quello che ha fatto e NON ha fatto Bush, beh non credo le cose possano andare peggio in America.Una delle figure storiche che hanno ispirato maggiormente Obama è stato il Mahatma Gandhi e in un'intervista a India Abroad, uno dei più vecchi giornali iindiani residenti in America, Obama ha dichiarato:
"Nella mia vita ho sempre visto Mahatma Gandhi come una fonte di ispirazione, perché lui incarna il tipo di cambiamento che può essere fatto quando la gente comune si riunisce per fare cose straordinarie". Il 2 Ottobre, poi, giorno della commemorazione di Mahtma Gandhi, Obama ha fatto un discorso molto convincente e commovente, sulla necessità di recuperare una position of moral leadership e, citando il Mahatma ha detto:
[...] L'importanza di Gandhi è universale. Innumerevoli persone nel mondo sono state toccate dal suo spirito e dal suo esempio -- la sua vittoria a sua volta ha ispirato una generazione di giovani americani per spazzare via, in modo pacifico, un sistema di aperta oppressione che è durato per secoli, e più recentamente ha portato a morbide rivoluzioni in Europa orientale e ha estinto l'apartheid in Sud Africa. Nelson Mandela, il Dalai Lama, il Dr. Martin Luther King, Jr. hanno parlato del loro grande debito verso Gandhi. Il suo ritratto è appeso nel mio ufficio per ircordarmi che il vero cambiamento non verrà da Washington, verrà quando la gente, unita, lo porterà a Washington.

Good luck Obama!
sabato 10 gennaio 2009
Hey You
Hey you,
Don't you give up, it's not so bad
There's still a chance for us
Hey you,
Just be yourself, don't be so shy
There's reasons why it's hard
Keep it together, you'll make it alright
Our celebration is going on tonight
Poets and prophets would envy what we do
This could be good, hey you
Hey you,
Open your heart, it's not so strange
You've got to change this time
Hey you,
Remember this, none of it's real
Including the way you feel
Keep it together, we'll make it alright
Our celebration is going on tonight
Poets and prophets would envy what we do
This could be good, hey you
Save your soul, little sister
Save your soul, little brother
Hey you, save yourself
Don't rely on anyone else
First love yourself, then you can love someone else
If you can change someone else, then you have saved someone else
But you must first love youself, then you can love someone else
If you can change someone else, then you have saved someone else
But you must first
Hey you,
They're on the fence, you've got a choice
One day it will make sense
Hey you,
First love yourself, or if you can't,
Try to love someone else
Keep it together, we'll make it alright
Our celebration is going on tonight
Poets and prophets will envy what we do
This could be good, hey you
First love yourself, then you can love someone else
If you can change someone else, then you have saved someone else
But you must first love youself, then you can love someone else
If you can change someone else, then you have saved someone else
But you must first
martedì 6 gennaio 2009
Feet
Mi è sempre piaciuto camminare a piedi nudi ("A piedi nudi nel parco" gran film, splendido Robert Redford!!!), mi è sempre piaciuto "inzavarmi" i piedi con l'erba, la terra, la pioggia, la sabbia e la polvere del mondo.Questo mondo oggi non si percorre più a piedi nudi, siamo gli unici animali che si vestono, si coprono, sentono freddo, si prendono il raffreddore, si "difendono", anche da se stessi.
Da Wikipedia:
Con il termine Barefoot si intende quel movimento, nato in Nuova Zelanda, dove è oramai diffusissimo, e quindi diffusosi negli Stati Uniti ed in Europa (sicuramente più diffusa nel settentrione che nei paesi mediterranei), di individui che scelgono come stile di vita quello di non indossare calzature durante le attività quotidiane, camminando solo a piedi nudi. Da qui, è chiamata "barefooting" o "gymnopodismo" o, con termine italiano "scalzismo", la pratica di camminare senza calzature, sia su percorsi appositamente predisposti in spazi di verde pubblico, sia su percorsi naturali.
La filosofia di questa comunità si basa sul radicamento dell'uomo nella natura, partendo dall'appoggio dei piedi nudi con essa.
http://www.barfusspark.info/en/
domenica 4 gennaio 2009
I taw a puddy tat!
(ANSA) - WASHINGTON, 26 DIC - Un medico di Los Angeles specializzato in liposuzione ha usato il grasso prelevato dai pazienti come carburante per la sua vettura. Il dottor Craig Alan Bittner ha detto di avere trovato un consenso entusiasta tra i suoi pazienti alla richiesta di usare il grasso prelevato dai loro corpi con fini ambientali: trasformare la sostanza in bio-carburante. Ma usare residui umani per la produzione di carburante e' illegale in California e il medico e' finito sotto inchiesta.Non so se mi inquieta di più l'idea del grasso che fa muovere il grande SUV del chirurgo (poi andato in "vacanza" in Sud America per esercitare il mestiere per beneficienza) o che il business del grasso è ancora così sulla cresta dell'onda... oggi che si parla di ECO, di SANO, di VEG, di AMBIENT... di LOUNGE (mai capito il vero senso di questa frase).
Fratèè teniamoci il nostro grasso e muoviamoci in bus, questa è la vera rivoluzione!
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