"Tutto l'universo... obbedisce all'amore" (Franco Battiato)
sabato 3 luglio 2010
domenica 27 giugno 2010
el tiempo
El presente existe pero no perdura; en cambio, el pasado y el futuro tienen duracion pero no existencia.
(Lella)
Grazie... :-) te quiero
(Lella)
Grazie... :-) te quiero
mercoledì 23 giugno 2010
Un paese per vecchi
In un'epoca in cui la chirurgia plastica e la paura di invecchiare e morire condizionano le menti dei frustrati registi dei programmi passati sui massmedia, non ci si deve meravigliare se il nostro non è più un paese per giovani.
In TV sempre le stesse facce vecchie ma tirate a lucido, non un volto nuovo a meno ché non sia un culo o un paio di tette che fanno notizia solo perché etichettate rigorosamente "as original!".
Ai vertici dirigenziali non un volto giovane, non una novità, non uno sguardo al futuro...
Si và avanti per inerzia guardandosi alle spalle, guardandosi le spalle. Perché la speranza non è l'ultima a morire ma la prima a cadere se ti senti solo ed isolato in un paese dove se non appari in TV non esisti...
In TV sempre le stesse facce vecchie ma tirate a lucido, non un volto nuovo a meno ché non sia un culo o un paio di tette che fanno notizia solo perché etichettate rigorosamente "as original!".
Ai vertici dirigenziali non un volto giovane, non una novità, non uno sguardo al futuro...
Si và avanti per inerzia guardandosi alle spalle, guardandosi le spalle. Perché la speranza non è l'ultima a morire ma la prima a cadere se ti senti solo ed isolato in un paese dove se non appari in TV non esisti...
venerdì 14 maggio 2010
empatia tra specie
Quello che fatico a comprendere è: perchè sorprendersi? Perchè soprendersi che sia possibile l'affetto da parte degli animali? Gli animali soffrono, si affezionano, amano e sorridono proprio come noi. Cosa diavolo ci fa credere di essere superiori? Questo non lo capisco davvero.
Eppure ci sorprendiamo, ogni volta, dell'interazione tra "uomo-animale" e "animale". Ma il linguaggio dell'affetto è universale.
Eppure ci sorprendiamo, ogni volta, dell'interazione tra "uomo-animale" e "animale". Ma il linguaggio dell'affetto è universale.
Educazione siberiana
Sicuramente un libro che ha fatto molto discutere, questo "Educazione Siberiana" di Nicolai Lilin (Ed. Boringhieri): caso editoriale o furba operazione commerciale? A me è piaciuto, un libro interessante, che entra come una lama fredda e non può davvero lasciare indifferenti.
"Dopo tanti pensieri e discussioni conme stesso sono arrivato alla conclusione che non si risolve niente con il coltello e le botte, Così sono passato alla pistola". (pag. 210)
Basta questo per far capire come situazioni di una grande drammaticità e violenza non possono nascondere un sorriso, sicuramente molto amaro, di chi, ancora bambino, vive la criminalità come una forma normale di socializzazione.
In fondo, quello che colpisce di questo libro, al di là delle memorabili descrizioni della cerimonia del tè, del significato della "picca" (il coltello), del disprezzo per il denaro, è l'enorme "religiosità" di queste persone, che è ciò che accomuna questa realtà a molte altre organizzazioni criminali. Leggo questo libro e non posso esimermi dal pensare a chi mi ha detto, in più di un'occasione, "eh non è più la camorra di una volta. Un tempo le regole si rispettavano, c'era più ordine, si stava meglio". Ma non è come autoinvestirsi del ruolo di Dio? Chi siamo noi per decidere del bene e del male? Questo libro, che comunque consiglio, mi lascia un senso di confusione e di dolore. Ma anche l'idea che l'uomo, da sempre, ha cercato la dimensione del "gruppo" per potersi sentire parte di qualcosa di più grande e - perchè no - spirituale.
lunedì 26 gennaio 2009
Their dream... our dream...
I sogni del neo-eletto Obama non sono certo di bassa qualità, ma le premesse che ha offerto durante la campagna e i primi giorni di insediamento sono incoraggianti. Su di lui sono puntati gli occhi di tutto il mondo, i sogni di ripresa economica dell'America e del resto dell'Euorpa, le speranze della democrazia di mezzo mondo, il bisogno di pace in Medio Oriente, dopo decenni di guerre e fallimenti di mediazione e stabilità. Un sogno, certo, enorme, ma considerando quello che ha fatto e NON ha fatto Bush, beh non credo le cose possano andare peggio in America.Una delle figure storiche che hanno ispirato maggiormente Obama è stato il Mahatma Gandhi e in un'intervista a India Abroad, uno dei più vecchi giornali iindiani residenti in America, Obama ha dichiarato:
"Nella mia vita ho sempre visto Mahatma Gandhi come una fonte di ispirazione, perché lui incarna il tipo di cambiamento che può essere fatto quando la gente comune si riunisce per fare cose straordinarie". Il 2 Ottobre, poi, giorno della commemorazione di Mahtma Gandhi, Obama ha fatto un discorso molto convincente e commovente, sulla necessità di recuperare una position of moral leadership e, citando il Mahatma ha detto:
[...] L'importanza di Gandhi è universale. Innumerevoli persone nel mondo sono state toccate dal suo spirito e dal suo esempio -- la sua vittoria a sua volta ha ispirato una generazione di giovani americani per spazzare via, in modo pacifico, un sistema di aperta oppressione che è durato per secoli, e più recentamente ha portato a morbide rivoluzioni in Europa orientale e ha estinto l'apartheid in Sud Africa. Nelson Mandela, il Dalai Lama, il Dr. Martin Luther King, Jr. hanno parlato del loro grande debito verso Gandhi. Il suo ritratto è appeso nel mio ufficio per ircordarmi che il vero cambiamento non verrà da Washington, verrà quando la gente, unita, lo porterà a Washington.

Good luck Obama!
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